Scorri >>avanti ed indietro << per scoprire gli itinerari e le bellezze del territorio marchigiano che circondano la nostra azienda
Sorge sulla cima di un colle, la cui cresta tortuosa è quasi pianeggiante, a 296 m s.l.m., tra le valli dei fiumi Potenza e Musone. Il mare Adriatico, oltre il quale quando l'aria è chiara si vedono i monti della ex-Jugoslavia, è ad una decina di chilometri ad Est della città. In direzione Nord è visibile il monte Conero che si perde nelle acque e dagli altri lati della, città non chiusa ne limitata da prossime elevazioni, si vedono le cime degli Appennini. Le cime dei Monti Sibillini (Gran Sasso, la Majella e il monte Vettore) e più su il monte San Vicino, la Strega e il Catria sono ben visibili. Come altri centri marchigiani, anche Recanati è la tipica "città balcone" per l'ampio panorama che vi si scorge: città e borgate sono sparse in gran numero nell'ampia distesa, tra piani, valli e colline.
per saperne di più:
Wikipedia
Comune
Giacomo Leopardi
Porto Recanati
Recanati turismo
Distanza dall'agriturismo I TRE FILARI
7 KM
visualizza la mappa
Loreto è famosa per essere la sede della Basilica della Santa Casa, uno dei più importanti e antichi santuari di pellegrinaggio del mondo cattolico, tanto che forse solo a Lourdes esiste un simile afflusso di fedeli e pellegrini.
La città sorge sulla sommità d'una dolce collina, con un'ampia campagna attorno caratterizzata dalla coltivazione dell'ulivo.
Svetta per altezza e maestosità la sagoma della cupola e del campanile della Basilica sulla cui cima si trova la figura della Madonna.
Il panorama sterminato può arrivare dalla montagna al mare.
La città si è sviluppata intorno alla nota Basilica che ospita la celebre reliquia della Santa Casa dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l'annuncio della nascita miracolosa di Gesù.
Per saperne di più:
Wikipedia
Comune
Santuario
Distanza dall'agriturismo I TRE FILARI
14 KM
visualizza la mappa
Castelfidardo sorge su un colle a 212 metri sul mare, tra le vallate dei fiumi Aspio e Musone.
Dista 22 chilometri da Ancona, 8 chilometri dalla Riviera del Cònero e tutt’attorno, a pochi chilometri, le città di Porto Recanati, Loreto, Recanati ed Osimo.
Si affaccia sulla selva di Castelfidardo.
Da ricordare la battaglia di Castelfidardo, avvenuta il 18 settembre 1860, quando i piemontesi guidati dal generale Cialdini sconfissero le truppe del generale Lamoricière che difendevano lo Stato Pontificio.
Castelfidardo è famosa nel mondo per la produzione di fisarmoniche, grazie alla quale alimenta anche un discreto turismo.
Altre numerose industrie di vario tipo sono dislocate intorno alla città, in differenti zone, tanto da farne un importante polo produttivo del centro italia.
Per saperne di più:
Wikipedia
Comune
Museo della Fisarmonica
Festival internazionale della fisarmonica
Distanza dall'agriturismo I TRE FILARI
12 KM
visualizza la mappa
Comune di superficie medio-grande, Osimo si estende su un territorio collinare.
Il suo centro storico sorge su due colline affiancate, la più alta delle quali, su cui sorge il Duomo della città, si chiama Gòmero.
L'avvallamento fra le due colline, un tempo visibile nella linea del centro storico, è stato pareggiato sempre più ad ogni rifacimento del manto.
Il terreno è abbastanza fertile e favorisce l'agricoltura.
A circa 3 km scorre il fiume Musone. A poca distanza si trova anche la costa adriatica, con Portonovo ed i comuni di Sirolo e Numana. Le stazioni sciistiche più vicine si trovano a circa 100 km nel comune di Ussita.
Le testimonianze archeologiche più antiche attestate nel territorio di Osimo provengono dalla bassa valle del fiume Musone e del suo affluente di destra Fiumicello: si tratta di numerosi oggetti di selce scheggiati, ritrovati unitamente con ossa di animali e corna di cervo, che si datano al Paleolitico superiore (40.000-12.000 anni fa).
Nel IX secolo a.C. sul colle di Osimo e sull'altura di Monte S. Pietro si stanziarono i Piceni, che diedero vita a due insediamenti distinti con relative necropoli.
Per saperne di più:
Wikipedia
Comune
Osimo sotterranea
Osimo turismo
Distanza dall'agriturismo I TRE FILARI
14 KM
visualizza la mappa
Istituito nel 1987, il Parco è un'area protetta in cui è possibile passeggiare nei 18 sentieri che si snodano fra i boschi, da soli o accompagnati da guide esperte (Forestalp e Franca Silvia Di Cicco), osservare il transito di uccelli migratori come il falco pellegrino e i rapaci notturni, visitare preziose testimonianze storico-artistiche, come la Torre di Guardia e la chiesetta romanica di Santa Maria nella baia di Portonovo. Numerose sono le aziende vitivinicole e agricole in cui degustare e acquistare il pregiato Rosso Conero e i migliori prodotti della terra (miele, olio, legumi, etc.).
Il monte Conero prende il nome da un suo antico prodotto, il Komaròs, per gli antichi greci, il Corbezzolo o "ciliegio marino" per noi. Il Corbezzolo è un arbusto tipico della macchia mediterranea. I suoi frutti sono bacche rotonde di sapore dolciastro, con buccia granulosa di colore dal giallo al rosso scarlatto secondo la maturità. Raccolti a fine autunno possono essere consumati freschi o in confettura. Dal corbezzolo si produce anche un ottimo vino rosato e miele. Chi ama i segreti può scoprire le tante leggende che circondano questo monte!
per saperne di più:
Parco del conero
Numana
Sirolo
Camerano
Distanza dall'agriturismo I TRE FILARI
27 KM
visualizza la mappa
Il clima di Macerata è quello tipico dell'area collinare dell'interno delle Marche e presenta sia elementi mediterranei che elementi continentali. L'influenza del mare ha il suo peso, trovandosi Macerata a soli 30 km dalla costa, ma un ruolo ancora maggiore nel determinare le condizioni climatiche cittadine va riconosciuto alla seppur modesta altitudine (315 m) e alla relativa prossimità dei rilievi appenninici.
Per saperne di più:
Wikipedia
Comune
Sferisterio
Distanza dall'agriturismo I TRE FILARI
17 KM
visualizza la mappa
Qui la vegetazione tende, come d'incanto, a cambiare man mano che ci si sposta dallo zoccolo basale dei Sibillini, posto ad un'altitudine media di 500 m, alle cime più elevate. Fino a circa 1000 m predomina infatti il bosco di roverella, carpino nero e orniello, quindi la faggeta, prima mista e poi pura. Oggi però il limite della vegetazione forestale risulta essere intorno ai 1700-1750 m, ovvero circa 100 m inferiore a quello originario; ciò a causa dei tagli, effettuati in passato, per favorire lo sviluppo delle aree pascolive. Al di sopra del limite potenziale del bosco si sviluppano invece i pascoli primari o naturali dove si possono rinvenire specie assai rare e pregiate.
Anche la fauna è molto interessante. In particolare, fra i mammiferi ricordiamo il lupo, l'elusivo gatto selvatico, l'istrice, che diffusosi solo da qualche decennio, occupa le zone più termofile e il capriolo. Grazie a specifici progetti di reintroduzione oggi nel Parco sono tornati a vivere il cervo e il camoscio appenninico. Fra gli uccelli sono invece da ricordare l'aquila reale, che dall'istituzione del parco ha iniziato a nidificare anche in zone abbandonate da anni, l'astore e lo sparviero, tipici abitatori dell’ambiente boschivo e il falcone pellegrino. Fra gli strigiformi è invece presente il gufo reale, mentre fra i galliformi, la coturnice meridionale. Frequenti sono anche il gracchio alpino e quello corallino. Interessante è inoltre la presenza del piviere tortolino, del codirossone, del sordone, del fringuello alpino e del picchio muraiolo. Fra i rettili è particolarmente interessante la presenza della vipera dell'Ursini che sui M. Sibillini raggiunge il limite settentrionale di diffusione in Italia. Quanto agli invertebrati ricordiamo il chirocefalo del Marchesoni, endemico del lago di Pilato.
Per saperne di più:
Parco dei sibillini
Distanza dall'agriturismo I TRE FILARI
67 KM
visualizza la mappa